Perché controllare il file con IFCGO
Prima di condividere un modello è utile aprirlo con un viewer indipendente per verificare ciò che riceverà il destinatario.
Interfaccia in italiano
La consultazione è semplice anche per clienti, imprese e soggetti che non utilizzano abitualmente software BIM.
Nessuna installazione
Puoi controllare il modello direttamente dal browser, senza configurare un software BIM completo.
Il file rimane sul computer
Il modello viene elaborato localmente e non viene caricato o conservato sui server di IFCGO.
Controllo immediato
Puoi verificare rapidamente che il modello sia leggibile prima di inviarlo.

Cosa significa condividere un file IFC
Condividere un file IFC significa mettere a disposizione di un altro soggetto il modello BIM esportato in formato aperto.
Il destinatario potrebbe essere:
- un progettista;
- un BIM Specialist o BIM Coordinator;
- un’impresa;
- un direttore lavori;
- un committente;
- un RUP;
- una stazione appaltante;
- un consulente;
- un cliente che deve soltanto consultare il progetto.
Non tutti i destinatari utilizzano lo stesso software e non tutti hanno competenze BIM avanzate. Per questo il formato IFC è particolarmente utile: permette di consultare il modello con applicazioni e viewer differenti rispetto al software con cui è stato creato.
Cosa controllare prima di condividere un file IFC
Non inviare il file immediatamente dopo l’esportazione. Prima della condivisione esegui almeno una verifica di base.
- controlla che il file abbia estensione
.ifc; - verifica che l’esportazione sia terminata correttamente;
- apri il file con un viewer indipendente;
- controlla che la geometria principale sia visibile;
- verifica che non manchino discipline o elementi essenziali;
- seleziona alcuni oggetti e controlla le proprietà disponibili;
- verifica che la versione IFC sia quella richiesta;
- controlla che il nome del file sia chiaro e corretto;
- assicurati di inviare la revisione aggiornata.
Per un controllo più approfondito consulta Come verificare un file IFC prima di inviarlo .
Perché aprire il file prima di inviarlo
Il modello sorgente può apparire corretto nel software di authoring, ma l’esportazione IFC potrebbe presentare problemi.
Ad esempio:
- alcuni oggetti potrebbero non essere stati esportati;
- le geometrie potrebbero risultare incomplete;
- le coordinate potrebbero essere errate;
- potrebbe essere stata selezionata la versione IFC sbagliata;
- potrebbero mancare proprietà richieste;
- il file potrebbe essere danneggiato;
- potrebbe essere stata esportata una revisione precedente.
Aprire il modello con IFCGO prima dell’invio permette di effettuare una verifica preliminare indipendente dal software che lo ha generato.
Come condividere un file IFC
Esistono diversi metodi. La scelta dipende soprattutto dalla dimensione del file, dal numero dei destinatari, dalla durata della collaborazione e dal livello di controllo necessario.
1. Inviare il file IFC tramite email
L’email è il metodo più immediato quando il file ha dimensioni contenute e deve essere inviato a uno o pochi destinatari.
Quando può essere adatta
- il file è relativamente piccolo;
- la condivisione è occasionale;
- il destinatario è chiaramente identificato;
- non è necessario aggiornare frequentemente il modello;
- non serve gestire un ambiente collaborativo.
Limiti dell’email
- limiti sulla dimensione degli allegati;
- difficoltà nel gestire le revisioni;
- rischio di inviare una versione superata;
- duplicazione del file nelle caselle di posta;
- assenza di uno spazio condiviso per i successivi aggiornamenti.
Nel messaggio indica sempre versione, data e finalità del modello.
2. Utilizzare un servizio di trasferimento file
Se il modello supera il limite previsto dalla posta elettronica, può essere inviato tramite un servizio di trasferimento di file.
Questo metodo è utile per una consegna singola, ma non risolve automaticamente la gestione delle revisioni o della collaborazione.
Prima di utilizzare un servizio esterno verifica:
- durata del collegamento;
- eventuale protezione tramite password;
- localizzazione e gestione dei dati;
- limiti di dimensione;
- condizioni di utilizzo;
- eventuale eliminazione automatica del file;
- riservatezza richiesta dal progetto.
3. Condividere il file tramite spazio cloud
Un archivio cloud consente di mettere il modello a disposizione di più persone attraverso un collegamento.
Vantaggi
- il file non deve essere allegato a ogni email;
- è possibile aggiornare il contenuto;
- più utenti possono accedere allo stesso spazio;
- possono essere configurati permessi di accesso;
- la condivisione può essere revocata.
Aspetti da controllare
- chi può accedere al file;
- se il collegamento è pubblico o riservato;
- se il destinatario può modificare o eliminare il documento;
- quale versione del modello è disponibile;
- come vengono gestiti dati e autorizzazioni.
Un normale archivio cloud permette di scaricare il file, ma non sempre consente al destinatario di visualizzare direttamente il modello IFC.
4. Utilizzare un ambiente di condivisione dedicato ai modelli BIM
Quando la condivisione non è occasionale, può essere utile utilizzare una piattaforma progettata per organizzare modelli, documenti, revisioni e accessi.
Questa soluzione è particolarmente adatta quando:
- partecipano più soggetti;
- il file viene aggiornato frequentemente;
- deve essere sempre identificabile l’ultima versione;
- serve centralizzare la documentazione;
- è necessario controllare chi può accedere;
- il modello deve essere consultato anche da utenti non specialisti.
In questo tipo di flusso, IFCGO può essere utilizzato per il controllo immediato del singolo file, mentre una piattaforma dedicata può diventare il passaggio successivo per organizzare la condivisione nel tempo.
Quale metodo scegliere
| Esigenza | Metodo indicato | Attenzione principale |
|---|---|---|
| Invio occasionale di un file piccolo | Limite degli allegati e revisione corretta | |
| Invio occasionale di un file grande | Servizio di trasferimento | Scadenza del link e riservatezza |
| Accesso da parte di più utenti | Spazio cloud | Permessi e versione disponibile |
| Aggiornamenti frequenti del modello | Ambiente condiviso dedicato | Gestione delle revisioni |
| Consultazione semplice da parte del destinatario | Viewer IFC | Compatibilità e dimensione del file |
| Collaborazione continuativa sul progetto | Piattaforma BIM o ambiente condiviso | Ruoli, accessi e organizzazione documentale |
Non esiste un metodo migliore in assoluto. La soluzione deve essere proporzionata al tipo di scambio e al livello di collaborazione richiesto.
Cosa comunicare al destinatario
Non limitarti a inviare il file. Aggiungi sempre alcune informazioni essenziali per evitare equivoci.
- nome del progetto;
- disciplina del modello;
- data di esportazione;
- codice o numero di revisione;
- versione dello schema IFC;
- finalità della condivisione;
- eventuali limitazioni del contenuto;
- software o viewer consigliato per la consultazione;
- referente da contattare in caso di problemi.
Se il destinatario non utilizza software BIM, puoi indicare che il modello può essere aperto attraverso un viewer IFC online.
Puoi collegare la guida Come aprire un file IFC online per spiegare la procedura.
Come nominare il file IFC
Un nome generico come modello.ifc non permette di riconoscere facilmente progetto, disciplina o revisione.
Utilizza una convenzione coerente, ad esempio:
Progetto_Disciplina_Revisione_Data.ifc
Un esempio concreto potrebbe essere:
EdificioA_ARC_REV03_2026-08-02.ifc
La convenzione effettiva deve comunque rispettare le regole informative stabilite per il progetto.
Il nome dovrebbe permettere di capire immediatamente:
- a quale progetto appartiene il file;
- quale disciplina contiene;
- quale revisione rappresenta;
- quando è stato prodotto;
- se è una consegna ufficiale o una versione di lavoro.
Come evitare di condividere la versione sbagliata
Uno dei problemi più frequenti non riguarda il formato IFC, ma la gestione delle revisioni.
Prima dell’invio:
- controlla il nome del file;
- verifica data e ora dell’ultima modifica;
- confronta il modello con la revisione approvata;
- rimuovi dalla cartella le versioni obsolete, se possibile;
- apri il file definitivo con un viewer;
- comunica chiaramente il numero di revisione al destinatario.
In una collaborazione continuativa, un ambiente condiviso riduce il rischio che utenti diversi lavorino su copie non aggiornate.
Come condividere un file IFC di grandi dimensioni
Un file IFC molto pesante può superare i limiti degli allegati email e risultare difficile da scaricare o consultare.
In questi casi puoi:
- utilizzare un servizio di trasferimento adeguato;
- caricare il file in uno spazio condiviso protetto;
- verificare se il modello contiene elementi inutilmente complessi;
- valutare una suddivisione per disciplina, edificio o zona;
- ridurre il dettaglio non necessario nel modello sorgente;
- eliminare oggetti duplicati o superflui;
- controllare le impostazioni di esportazione.
La suddivisione del modello non deve essere improvvisata: deve rispettare i requisiti informativi e la struttura stabilita per la consegna.
Per approfondire consulta Il file IFC è troppo pesante: cause e possibili soluzioni .
Comprimere il file IFC prima dell’invio
Inserire il file in un archivio ZIP può ridurre la dimensione del trasferimento e semplificare l’invio.
La compressione, però, non alleggerisce il modello durante la visualizzazione. Una volta estratto, il viewer deve elaborare l’intero contenuto del file.
Prima di comprimere il modello:
- verifica che il file IFC originale si apra;
- usa un nome chiaro anche per l’archivio;
- comunica al destinatario che deve estrarre il contenuto;
- valuta una password quando la documentazione è riservata;
- trasmetti l’eventuale password attraverso un canale separato.
Riservatezza e controllo del file
Un modello IFC può contenere geometrie, proprietà tecniche, codici, materiali e altre informazioni riservate sul progetto.
Prima di condividerlo verifica:
- chi è autorizzato a riceverlo;
- se il destinatario può inoltrarlo ad altri;
- se il collegamento deve avere una scadenza;
- se è necessaria una password;
- quali dati contiene realmente il modello;
- se sono presenti informazioni non necessarie alla consegna;
- quali regole contrattuali o organizzative devono essere rispettate.
IFCGO può essere utilizzato per il controllo preliminare senza caricare il file sui server: il modello viene elaborato localmente e rimane sul computer dell’utente.
Il destinatario deve avere un software BIM?
Non necessariamente.
Se deve soltanto aprire e consultare il modello, può utilizzare un viewer IFC. Un software BIM completo è necessario quando deve modificare il progetto, creare nuovi elementi o produrre una nuova esportazione.
Per approfondire puoi indicare al destinatario:
Errori da evitare quando condividi un file IFC
Inviare il file senza aprirlo
Potresti condividere un modello danneggiato, incompleto o esportato con impostazioni non corrette.
Usare un nome generico
Il destinatario potrebbe non riconoscere progetto, disciplina e revisione.
Non indicare la versione del modello
Questo aumenta il rischio di utilizzare una revisione superata.
Inviare file troppo grandi tramite email
L’allegato potrebbe essere rifiutato o compresso automaticamente dal servizio di posta.
Condividere un link pubblico
Un collegamento accessibile a chiunque può esporre informazioni riservate.
Non verificare i permessi
Il destinatario potrebbe non riuscire ad aprire il collegamento oppure potrebbe ottenere diritti superiori a quelli necessari.
Non comunicare come aprire il file
Un destinatario non esperto potrebbe non sapere quale strumento utilizzare.
Procedura consigliata per condividere un file IFC
- completa l’esportazione IFC;
- apri il file con IFCGO;
- controlla geometrie, oggetti e proprietà;
- verifica versione e revisione;
- assegna un nome chiaro al file;
- scegli il metodo di condivisione adeguato;
- configura eventuali permessi e scadenze;
- informa il destinatario sul contenuto del modello;
- indica come aprire il file;
- conserva traccia della versione inviata.
Domande frequenti
Come posso condividere un file IFC?
Puoi inviarlo tramite email, servizio di trasferimento, spazio cloud o piattaforma dedicata. La scelta dipende dalla dimensione del file, dal numero dei destinatari e dalla frequenza degli aggiornamenti.
Posso inviare un file IFC tramite email?
Sì, se la dimensione rientra nei limiti del servizio di posta. Per file grandi è preferibile utilizzare un sistema di trasferimento o uno spazio condiviso.
Devo comprimere il file IFC?
Non è obbligatorio. La compressione può facilitarne il trasferimento, ma il destinatario dovrà estrarre il file prima di aprirlo.
Come posso condividere un file IFC molto pesante?
Utilizza un servizio adeguato o uno spazio condiviso. Verifica inoltre se il modello può essere ottimizzato o suddiviso senza compromettere i requisiti informativi.
Il destinatario deve avere Revit?
No. Per consultare il file è sufficiente un viewer IFC compatibile. Revit o altri software di authoring servono per modificare il progetto.
Cosa devo controllare prima dell’invio?
Verifica che il file si apra, che le geometrie e le proprietà richieste siano presenti, che la versione sia corretta e che il nome identifichi chiaramente progetto e revisione.
Come posso proteggere un file IFC riservato?
Utilizza accessi riservati, password, collegamenti con scadenza e permessi limitati. Evita link pubblici quando il modello contiene informazioni sensibili.
IFCGO permette di condividere il file?
IFCGO è utilizzato principalmente per aprire e controllare il modello direttamente dal browser. Per una condivisione organizzata e continuativa può essere utilizzato un ambiente dedicato come 3D Common.
Il file viene caricato sui server di IFCGO?
No. Il modello viene elaborato localmente nel browser e rimane sul computer dell’utente.
Come evito che venga utilizzata una versione superata?
Utilizza nomi coerenti, indica chiaramente il numero di revisione e, nei flussi continuativi, centralizza i file in un ambiente condiviso dove sia identificabile la versione corrente.
Guide correlate
Prima di condividere il tuo file IFC
Aprilo con IFCGO e controlla che geometrie, oggetti e proprietà siano correttamente visibili. Il modello rimane sul tuo computer e non viene caricato sui server.
Per organizzare la condivisione continuativa dei modelli: scopri 3D Common .
Interfaccia in italiano, nessuna installazione e verifica immediata.
