Perché usare IFCGO per consultare un file IFC
IFCGO permette di aprire e consultare modelli IFC senza installare un software BIM completo.
Interfaccia in italiano
Comandi semplici anche per imprese, committenti e utenti non specialisti.
Nessuna installazione
Il modello viene aperto direttamente dal browser.
Il file rimane sul computer
Il modello viene elaborato localmente e non viene caricato, archiviato o conservato sui server di IFCGO.
Consultazione immediata
Puoi controllare geometrie, oggetti e proprietà disponibili in pochi passaggi.

Che cos’è openBIM
OpenBIM è un approccio alla gestione informativa basato su standard aperti, interoperabilità e collaborazione tra strumenti differenti.
L’obiettivo è permettere a progettisti, imprese, committenti, gestori e stazioni appaltanti di lavorare insieme senza essere obbligati a utilizzare lo stesso software.
In un processo openBIM, ciascun soggetto può utilizzare gli strumenti più adatti alle proprie attività, purché le informazioni vengano scambiate attraverso formati, regole e strutture condivise.
OpenBIM si basa quindi su alcuni principi fondamentali:
- uso di standard aperti;
- interoperabilità tra software differenti;
- neutralità rispetto ai produttori;
- collaborazione tra discipline;
- continuità delle informazioni;
- verificabilità dei dati;
- riduzione della dipendenza da formati proprietari.
OpenBIM è un software?
No.
OpenBIM non è un programma, una piattaforma o un formato specifico.
È un metodo di lavoro che utilizza standard aperti per collegare strumenti, dati e soggetti differenti.
Un processo openBIM può comprendere:
- software di authoring;
- viewer IFC;
- strumenti di coordinamento;
- piattaforme collaborative;
- validatori;
- ambienti di condivisione dati;
- strumenti per la gestione delle issue;
- applicazioni per il controllo dei requisiti.
Questi strumenti possono essere prodotti da aziende differenti e comunicare attraverso standard condivisi.
Qual è la differenza tra BIM e openBIM
BIM e openBIM sono concetti collegati, ma non equivalenti.
| Concetto | Significato |
|---|---|
| BIM | Processo di creazione, gestione e utilizzo delle informazioni relative a un’opera. |
| OpenBIM | Approccio BIM basato su standard aperti e interoperabilità tra software differenti. |
| IFC | Standard aperto utilizzato per rappresentare e scambiare modelli e informazioni BIM. |
Un processo BIM può essere organizzato anche utilizzando strumenti proprietari appartenenti allo stesso ecosistema software.
Un processo openBIM, invece, punta a garantire che i dati possano essere utilizzati anche da applicazioni differenti.
OpenBIM significa utilizzare solo software gratuiti?
No.
Il termine “open” non significa necessariamente gratuito o open source.
Un software commerciale può partecipare pienamente a un processo openBIM se supporta standard aperti e permette uno scambio affidabile delle informazioni.
Allo stesso modo, un software gratuito non è automaticamente openBIM se non supporta correttamente formati e processi interoperabili.
Quale ruolo svolge il formato IFC nell’openBIM
IFC è uno degli standard principali utilizzati nei processi openBIM.
Permette di rappresentare e trasferire:
- geometrie;
- oggetti;
- proprietà;
- materiali;
- classificazioni;
- relazioni tra gli elementi;
- organizzazione spaziale;
- informazioni utili alle diverse fasi del progetto.
Un progettista può quindi esportare un modello dal proprio software e condividerlo con un altro soggetto che utilizza un’applicazione differente.
Per approfondire consulta Cos’è il formato IFC e come funziona .
OpenBIM e IFC sono la stessa cosa?
No.
OpenBIM è l’approccio generale.
IFC è uno degli standard utilizzati per scambiare modelli all’interno di questo approccio.
OpenBIM comprende anche altri elementi, come:
- comunicazione delle issue;
- definizione dei requisiti;
- classificazioni condivise;
- ambienti di collaborazione;
- regole di scambio;
- controlli e validazioni;
- gestione coordinata delle revisioni.
Come funziona un processo openBIM
Un processo openBIM può essere sintetizzato in una sequenza operativa.
- ogni disciplina lavora con il proprio software;
- vengono definiti requisiti informativi comuni;
- i modelli vengono esportati in formati aperti;
- i file vengono verificati prima della condivisione;
- i modelli vengono federati o consultati da strumenti indipendenti;
- eventuali problemi vengono comunicati attraverso formati strutturati;
- le revisioni vengono aggiornate e nuovamente condivise;
- le informazioni vengono conservate e riutilizzate nel tempo.
Il processo concreto dipende dal progetto, dai requisiti del committente e dagli strumenti scelti.
Esempio semplice di flusso openBIM
Un progettista architettonico crea il modello con il proprio software.
Il progettista strutturale utilizza un’applicazione diversa.
Entrambi esportano i propri modelli in IFC.
Il BIM Coordinator li apre in uno strumento di coordinamento, verifica il posizionamento e individua eventuali problemi.
Le segnalazioni vengono comunicate ai responsabili, i modelli vengono aggiornati e le nuove revisioni vengono condivise.
Nessun soggetto è obbligato a utilizzare lo stesso software, purché lo scambio sia organizzato e verificato.
Perché verificare sempre i file esportati
L’utilizzo di uno standard aperto non garantisce automaticamente uno scambio perfetto.
Durante l’esportazione possono verificarsi:
- geometrie mancanti;
- proprietà incomplete;
- coordinate errate;
- categorie non corrette;
- versioni IFC non coerenti;
- oggetti non supportati;
- interpretazioni differenti tra software.
Per questo ogni file dovrebbe essere aperto e controllato prima della consegna.
Consulta Come verificare rapidamente un file IFC prima di inviarlo .
Quali sono i principali standard openBIM
| Standard o servizio | Funzione |
|---|---|
| IFC | Scambio di modelli e informazioni BIM |
| BCF | Comunicazione di problemi e osservazioni sui modelli |
| IDS | Definizione strutturata dei requisiti informativi |
| bSDD | Dizionario per termini, proprietà e classificazioni |
| MVD | Sottoinsieme IFC destinato a uno specifico caso di scambio |
Che cos’è BCF
BCF significa BIM Collaboration Format.
Viene utilizzato per comunicare problemi, commenti e richieste relative a un modello senza dover trasferire ogni volta l’intero file IFC.
Una segnalazione BCF può contenere:
- titolo;
- descrizione;
- responsabile;
- stato;
- priorità;
- inquadratura del modello;
- oggetti coinvolti;
- commenti;
- scadenze.
Che cos’è IDS
IDS significa Information Delivery Specification.
Permette di descrivere in modo strutturato quali informazioni devono essere presenti nel modello.
Può specificare:
- oggetti richiesti;
- proprietà obbligatorie;
- valori ammessi;
- classificazioni da utilizzare;
- condizioni da verificare.
Questo rende i requisiti più chiari e controllabili.
Che cos’è bSDD
bSDD significa buildingSMART Data Dictionary.
È un servizio che collega termini, proprietà, classificazioni e concetti del settore costruzioni.
Può essere utilizzato per:
- ridurre ambiguità terminologiche;
- confrontare classificazioni differenti;
- uniformare proprietà e definizioni;
- migliorare la leggibilità dei dati;
- favorire lo scambio internazionale delle informazioni.
Che cos’è una Model View Definition
Una Model View Definition, abbreviata in MVD, definisce il sottoinsieme dello schema IFC necessario per uno specifico scambio.
Lo schema IFC completo è molto ampio. Una MVD stabilisce quali oggetti, proprietà e relazioni sono rilevanti per un determinato caso d’uso.
Due file entrambi dichiarati IFC4 possono quindi essere stati esportati con finalità e contenuti differenti.
Chi promuove gli standard openBIM
buildingSMART International sviluppa e promuove numerosi standard collegati ai processi openBIM.
L’organizzazione collabora con:
- produttori di software;
- professionisti;
- imprese;
- committenti;
- istituzioni;
- università;
- centri di ricerca;
- chapter nazionali.
Per approfondire consulta Che cos’è buildingSMART .
Quali sono i vantaggi dell’openBIM
Libertà nella scelta del software
Ogni soggetto può utilizzare lo strumento più adatto alle proprie attività.
Riduzione della dipendenza tecnologica
I dati non rimangono legati esclusivamente a un formato proprietario.
Migliore collaborazione
Discipline e organizzazioni differenti possono scambiare modelli e informazioni strutturate.
Maggiore accessibilità
I modelli possono essere consultati anche da chi non possiede il software originale.
Continuità informativa
Le informazioni possono essere riutilizzate nelle diverse fasi del ciclo di vita dell’opera.
Maggiore verificabilità
Requisiti e proprietà possono essere controllati attraverso procedure e strumenti indipendenti.
Innovazione aperta
Sviluppatori differenti possono creare servizi compatibili con gli stessi standard.
OpenBIM è utile solo nei grandi progetti?
No.
Anche uno studio piccolo può beneficiare di un flusso aperto quando:
- collabora con consulenti che usano software differenti;
- deve consegnare un file IFC;
- riceve modelli da terzi;
- deve condividere il progetto con il committente;
- vuole evitare dipendenza da un singolo formato;
- deve conservare una versione aperta del modello.
La complessità del processo deve essere proporzionata alle dimensioni e agli obiettivi del progetto.
Quali sono i limiti dell’openBIM
OpenBIM migliora l’interoperabilità, ma non elimina automaticamente tutti i problemi di scambio.
Le principali criticità possono riguardare:
- implementazioni differenti degli standard;
- funzioni non supportate da tutti i software;
- esportazioni configurate male;
- proprietà mancanti;
- geometrie semplificate o alterate;
- coordinate non coerenti;
- versioni IFC incompatibili;
- mancanza di procedure condivise;
- assenza di controlli prima della consegna;
- gestione poco chiara delle revisioni.
Uno standard aperto funziona bene solo se viene utilizzato all’interno di un processo organizzato.
OpenBIM non significa esportare un IFC e basta
La semplice produzione di un file IFC non rende automaticamente il processo openBIM.
Servono anche:
- requisiti informativi chiari;
- versioni e regole di esportazione condivise;
- coordinate coerenti;
- procedure di controllo;
- gestione delle revisioni;
- responsabilità definite;
- strumenti di comunicazione delle issue;
- modalità organizzate di condivisione.
Come verificare un flusso openBIM
Per valutare la qualità dello scambio puoi controllare:
- che il file IFC si apra;
- che la versione dello schema sia corretta;
- che le geometrie siano complete;
- che le proprietà richieste siano disponibili;
- che le coordinate siano coerenti;
- che le revisioni siano identificabili;
- che i problemi vengano comunicati in modo strutturato;
- che il destinatario possa utilizzare il modello;
- che le informazioni rispettino i requisiti;
- che il processo non dipenda da un unico software.
A chi è utile openBIM
Progettisti
Possono collaborare con discipline che utilizzano software differenti.
BIM Manager e BIM Coordinator
Possono organizzare scambi, federazioni, controlli e revisioni.
Imprese
Possono ricevere modelli da studi e consulenti differenti.
Committenti
Possono richiedere dati accessibili e indipendenti da un singolo software.
RUP e stazioni appaltanti
Possono ricevere modelli in formati aperti e verificabili.
Gestori e proprietari
Possono riutilizzare le informazioni nelle fasi di esercizio e manutenzione.
Sviluppatori
Possono creare viewer, validatori e servizi interoperabili.
Come consultare un modello openBIM
Se hai ricevuto un file IFC puoi aprirlo con un viewer compatibile.
Con IFCGO puoi:
- caricare il file dal browser;
- visualizzare il modello tridimensionale;
- selezionare gli oggetti;
- consultare le proprietà disponibili;
- verificare rapidamente il contenuto;
- controllare il file prima della condivisione.
Il modello viene elaborato localmente e rimane sul computer dell’utente.
Come condividere modelli in un processo openBIM
La condivisione deve permettere ai partecipanti di identificare chiaramente:
- progetto;
- disciplina;
- revisione;
- data;
- stato del modello;
- versione IFC;
- responsabile;
- finalità della consegna.
Per approfondire consulta:
- Come condividere un file IFC
- Come inviare un file IFC di grandi dimensioni
- Come verificare rapidamente un file IFC prima di inviarlo
Per una condivisione continuativa dei modelli può essere utilizzato un ambiente dedicato.
Domande frequenti
Che cos’è openBIM?
È un approccio al BIM basato su standard aperti, interoperabilità e collaborazione tra software differenti.
OpenBIM è un software?
No. È un metodo di lavoro che può coinvolgere strumenti prodotti da aziende differenti.
Qual è la differenza tra BIM e openBIM?
BIM riguarda la gestione informativa dell’opera. OpenBIM applica questi processi utilizzando standard aperti e interoperabili.
IFC e openBIM sono la stessa cosa?
No. IFC è uno standard di scambio, mentre openBIM è l’approccio complessivo alla collaborazione aperta.
OpenBIM significa software gratuito?
No. Un software può essere commerciale e supportare comunque pienamente processi openBIM.
Quali sono i principali standard openBIM?
Tra i principali rientrano IFC, BCF, IDS, bSDD e le Model View Definition.
Chi sviluppa gli standard openBIM?
buildingSMART International sviluppa e promuove numerosi standard collegati a openBIM.
Un file IFC garantisce uno scambio perfetto?
No. Il file deve essere configurato, esportato e verificato correttamente.
OpenBIM è utile anche per piccoli studi?
Sì. È utile ogni volta che soggetti o discipline differenti devono scambiare modelli senza utilizzare lo stesso software.
Come posso aprire un file IFC?
Puoi utilizzare un viewer come IFCGO e consultare il modello direttamente dal browser.
Guide correlate
Vuoi consultare un modello IFC?
Aprilo con IFCGO e controlla geometrie, oggetti e proprietà direttamente dal browser. Il file rimane sul tuo computer e non viene caricato sui server.
Interfaccia in italiano, nessuna installazione e consultazione immediata.
